PRINCIPI ATTIVI
ECCIPIENTI
INDICAZIONI TERAPEUTICHE
POSOLOGIA
| Indicazione | Fascia di età | Dose | Durata |
| Sollievo sintomatico da dolore e febbre; | Adulti di età pari o superiore a 18 anni; | 1 compressa in dose singola ripetuta 2-3 volte al giorno, al bisogno. * | È necessario utilizzare per il minor tempo possibile la minima dose efficace in grado di alleviare i sintomi (vedere paragrafo 4.4). |
*Attendere almeno 4 ore tra una dose e l’altra. Non superare la dose giornaliera raccomandata di 75 mg. Se i sintomi persistono per più di tre giorni in caso di febbre o cinque giorni in caso di dolore oppure se i sintomi peggiorano, è necessario consultare un operatore sanitario. Anziani. OKi dolore e febbre deve essere utilizzato con cautela negli anziani. Per i pazienti anziani, si raccomanda una dose pari a 1 compressa al giorno. Pazienti pediatrici. Oki dolore e febbre non deve essere usato nei bambini di età inferiore a 18 anni. Modo di somministrazione: Esclusivamente per uso orale. Far sciogliere la compressa in un bicchiere d’acqua prima della somministrazione.
CONSERVAZIONE
AVVERTENZE
INTERAZIONI
SOVRADOSAGGIO
GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO
EFFETTI INDESIDERATI
| Classificazione per sistemi e organi MedDRA | Molto comune (≥1/10) | Comune (≥1/100, <1/10) | Non comune (≥1/1.000, <1/100) | Raro (≥1/10.000, <1/1.000) | Molto raro (<1/10.000) | Frequenza non nota |
| Patologie del sistema emolinfopoietico. | Anemia emorragica; | Trombocitopenia, agranulocitosi, insufficienza midollare e ipoplasia. | ||||
| Disturbi del sistema immunitario. | Reazione anafilattica (compreso shock), ipersensibilità. | |||||
| Disturbi psichiatrici. | Umore alterato. | |||||
| Patologie del sistema nervoso. | Cefalea, vertigine, sonnolenza; | Parestesia; | Crisi convulsive, disgeusia. | |||
| Patologie dell’occhio. | Visione offuscata. | |||||
| Patologie dell’orecchio e del labirinto. | Tinnito. | |||||
| Patologie cardiache. | Insufficienza cardiaca. | |||||
| Patologie vascolari. | Ipertensione, vasodilatazione. | |||||
| Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. | Asma; | Broncospasmo (in particolare nei pazienti con ipersensibilità accertata all’acido acetilsalicilico e ad altri FANS), rinite. | ||||
| Patologie gastrointestinali. | Dispepsia, nausea, dolore addominale, vomito; | Stipsi, diarrea, flatulenza e gastrite; | Stomatite, ulcera peptica; | Esacerbazione di colite e morbo di Crohn, emorragia e perforazione gastrointestinale, ulcerazione della bocca, melena, ematemesi, perforazione e ulcera duodenale. | ||
| Patologie epatobiliari. | Epatite. | |||||
| Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. | eruzione cutanea, prurito; | Reazione di fotosensibilità, alopecia, orticaria, angioedema, reazioni cutanee bollose incluse sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica, edema ed esantema. | ||||
| Patologie renali e urinarie. | Insufficienza renale acuta, nefrite tubulo-interstiziale, sindrome nefritica. | |||||
| Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. | Stanchezza, edema. | |||||
| Esami diagnostici. | Peso aumentato, transaminasi aumentate e concentrazioni elevate di bilirubina sierica a causa di disturbi epatici; | Prova di funzionalità renale anormale. |
Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.



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