PRINCIPI ATTIVI
ECCIPIENTI
INDICAZIONI TERAPEUTICHE
POSOLOGIA
| Indicazione | Fascia di età | Dose | Durata |
| Sollievo sintomatico dal dolore | Adulti e adolescenti di età pari o superiore a 16 anni | 1 bustina in dose singola ripetuta fino a 2 volte al giorno, al bisogno. | Deve essere utilizzata la dose minima efficace per il periodo più breve possibile necessario ad alleviare i sintomi. (vedere paragrafo 4.4). |
L’intervallo tra le dosi non deve essere inferiore a 8 ore. Non superare la dose massima giornaliera di 160 mg di ketoprofene sale di lisina (corrispondente a 100 mg di ketoprofene). Okidol è destinato all’utilizzo per trattamenti di breve durata, 5 giorni negli adulti o 3 giorni negli adolescenti. Se è richiesto l’uso del medicinale per più di 5 giorni negli adulti o 3 giorni negli adolescenti, oppure se i sintomi peggiorano, è necessario consultare un medico (vedere paragrafo 4.4). Anziani Okidol deve essere utilizzato con cautela negli anziani.I pazienti anziani devono iniziare il trattamento con la dose più bassa possibile (vedere sezione 4.4). Insufficienza renale Nei pazienti con insufficienza renale lieve o moderata, si raccomanda di utilizzare la dose minima efficace. Aggiustamenti individuali della dose possono essere considerati solo dopo aver determinato la buona tollerabilità del medicinale. Okidol non deve essere utilizzato in pazienti con insufficienza renale grave (vedere sezione 4.4.). Insufficienza epatica Nei pazienti con insufficienza epatica lieve o moderata, si raccomanda di utilizzare la dose minima efficace. Okidol non deve essere utilizzato in pazienti con insufficienza epatica grave (vedere sezione 4.4.) Popolazione pediatrica Okidol non deve essere usato nei bambini di età inferiore a 16 anni. Modo di somministrazione Per uso orale. Il contenuto della bustina deve essere posto direttamente sulla lingua. I granuli non devono essere masticati. I granuli devono essere inumiditi con la saliva e deglutiti immediatamente, con o senza acqua.
CONSERVAZIONE
AVVERTENZE
INTERAZIONI
SOVRADOSAGGIO
GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO
EFFETTI INDESIDERATI
| Classificazione per sistemi eorgani/frequenza | Molto comun e | Comune | Non comune | Raro | Molto raro | Frequenza non nota |
| Infezioni ed infestazioni | meningite asettica, linfangite | |||||
| Patologie del sistema emolinfopoietico | anemia emorragica | trombocitopenia agranulocitosi, insufficienza midollare, anemia emolitica, leucopenia, neutropenia, anemia aplastica, leucocitosi, porpora trombocitopenica | ||||
| Disturbi del sistema immunitario | reazione anafilattica (compreso shock), ipersensibilità | |||||
| Disturbi del metabolismo e della nutrizione | iperpotassiemia, iponatremia (vedere paragrafi 4.4 e 4.5) | |||||
| Disturbi psichiatrici | depressione, allucinazione, confusione, alterazioni dell’umore, eccitabilità, insonnia | |||||
| Patologie del sistema nervoso | cefalea, capogiro, vertigine, sonnolenza | parestesie | discinesia, sincope | convulsioni, disgeusia, tremore, ipercinesia | ||
| Patologie dell’occhio | visione offuscata (vedere paragrafo 4.4) | edema periorbitale | ||||
| Patologie dell’orecchio e del labirinto | tinnito | |||||
| Patologie cardiache | insufficienza cardiaca, fibrillazione atriale, palpitazioni e tachicardia | |||||
| Patologie vascolari | ipotensione | ipertensione, vasodilatazione, vasculite (inclusa vasculite leucocitoclastica) | ||||
| Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche | asma | edema della laringe | broncospasmo (soprattutto nei pazienti con ipersensibilità accertata all’acido acetilsalicilico e ad altri FANS), rinite, dispnea, laringospasmo, insufficienza respiratoria acuta (è stato riportato un caso, ad esito fatale, in un paziente asmatico e sensibile all’acido acetilsalicilico). | |||
| Patologie gastrointestinali | dispepsia, nausea, dolore addominale, vomito | fastidio addominale, stipsi, diarrea, flatulenza, gastrite | ulcera peptica, colite, stomatite | gastralgia, esacerbazione di colite e morbo di Crohn, emorragia gastrointestinale, perforazione gastrointestinale (a volte fatale, in particolare negli anziani – vedere paragrafo 4.4), ulcera gastrica, ulcera duodenale, pirosi gastrica, edema della bocca, pancreatite, melena, ematemesi, ipercloridria, dolore gastrico, gastrite erosiva, edema della lingua | ||
| Patologie epatobiliari | epatite, transaminasi aumentate, bilirubina ematica aumentata, ittero | |||||
| Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo | eruzione cutanea, prurito | reazione di fotosensibilità, alopecia, orticaria, angioedema, dermatite bollosa tra cui sindrome di StevensJohnson, sindrome di Lyell e necrolisi epidermica tossica, eritema eruzione cutanea, eruzione maculopapulosa, porpora, pustolosi esantematica acuta generalizzata, dermatite | ||||
| Patologie renali e urinarie | ematuria | insufficienza renale acuta, nefrite tubulointerstiziale, nefrite o sindrome nefritica, sindrome nefrosica, glomerulonefrite, ritenzione idrica/sodica con possibile edema, necrosi tubulare acuta, necrosi papillare renale, oliguria, prova di funzionalità renale anormale | ||||
| Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione | edema, affaticamento, edema periferico, brividi | astenia, edema della faccia | ||||
| Esami diagnostici | Peso aumentato |
Studi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l’uso di alcuni FANS (specialmente ad alti dosaggi e per trattamenti di lunga durata) può essere associato ad un aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (p. es. infarto del miocardio o ictus) (vedere sezione 4.4). Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.


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